domenica 3 marzo 2013

io che...

io che cambio idea
io che sono contro
ma poi un po' meno contro
io che sono a favore 
ma poi analizzo meglio e forse qualche critica ce l'ho
io che cerco di essere coerente
ma coerenza non significa non cambiare mai idea
io che provo ad analizzare ogni aspetto di ogni questione
ed è per questo che cambio idea
io che non so scegliere
perché a volte abbiamo troppo
io che voglio quello che non ho 
perché questo mondo ci ha abituato troppo bene
io che amo incondizionatamente
ma dipende dalle ore della giornata
io che odio profondamente
e questo non dipende da niente
io che a volte non capisco le persone
e le persone che quasi mai capiscono me
io che la politica non la sopporto più da tempo
ma passo ore a leggere ed ascoltare cosa succede
io che me ne voglio andare da questo Paese che non mi rispecchia
io che odio gli italiani e che spesso me ne vergogno
io che non capisco come si possa ancora votare quel nano rincoglionito
io che non ho più parole se non di schifo
io che non so più...
ma ancora provo a restare un altro po', poco, ma ci provo 
perché in fondo in fondo 
le colline noiose sono sempre casa
e in casa si litiga fortissimo ma poi si è più forti
invece a stare lontani e da soli non si fa nessuno sforzo.

venerdì 15 febbraio 2013

growup

Chissà come si fa a crescere?! 

Arriva un momento della tua vita in cui lo senti proprio, il bisogno di fare un salto, hai quel pauroso bisogno di non sentirti più "un bamboccione" anche se nessuno ti ha mai considerato tale per quello che hai fatto fin'ora, tu chissà per quale connessione neuronale, ti ci senti comunque.

E allora scatta dentro la testa il bisogno assoluto di lasciar perdere i benedetti libri strapieni di formule e buttarsi su altro, riprendere in mano la tua vita partendo dalle tue gambe che non ne possono più di stare sedute tutto il giorno. Perché pensi che se magari, invece di farti abbindolare dalla tua bravura nella matematica, ti fossi dedicata al tuo corpo, adesso saresti più figa, più ignorante, sicuramente meno in grado di usare i numeri, ma magari più felice.

Non so, forse è solo un momento che capita a tutti nella vita: il dubbio di aver sbagliato tutto. Il pensiero fisso in fondo al cervello che invece di voler fare l'ingegnere meccanico avresti dovuto startene al posto tuo e fare chessò, la groupie come pensavi nel tuo momento di ribellione a 15 anni o l'estetista.

O forse scatta perché a 27 anni la tua parte da maschiaccio è definitivamente sparita e fai fatica a sopravvivere in un mondo di uomini e pensi che magari se ti dedicassi alla moda, alle scarpe, alle amiche tutto sarebbe più facile e magari prima o poi potresti avere anche una famiglia, cosa che attualmente ti sembra così impossibile e lontana che l'unica scappatoia è rifugiarti nei tuoi improbabili sogni sotto le coperte.

Perché in questo Paese sembra impossibile conciliare le cose e quindi l'ultima alternativa che ti rimane è andartene ancora più lontano. Più lontano dalle tue radici, dalle colline e dai paesaggi che hai imparato ad amare perché sono loro che ti hanno cresciuto insieme ai tuoi cari, più lontano dall'amore, più lontano dall'amicizia vera, quella che non muore mai. 

Come si fa a crescere quando crescere significa lasciare indietro tutto e tutti!?

Come si fa........!?


Si fa lo stesso...in silenzio, senza dire una parola di quello che davvero ti frulla in testa...





giovedì 7 febbraio 2013

goodmorning

e poi una mattina ti viene in mente che una volta, anonimamente, scrivevi. 
ricordi pian piano le righe buttate giù in un tempo passato e capisci che non hai imparato niente...o meglio, continui a imparare cose nuove ogni giorno, ma chissà come mai, certi errori sono ciclici. 
la tua mente sembra riciclarli periodicamente ributtandosi dentro i deliri che ti lasciano con il cranio fracassato per terra.
le ispirazioni, anche quelle sono cicliche, e vanno di pari passo con la mente roteante. 
non c'è modo di uscirne nemmeno con la logica, non aiuta in questi casi.
e quindi la domanda è: perché continuare ad imparare quando poi certe cazzate, nonostante tu ci abbia già sbattuto la faccia fortissimo, le continui a fare senza alzare un sopracciglio?!
forse perché sbattere contro lo stesso spigolo ci porta in una sorta di dimensione sicura e conosciuta!? 
bah...può essere, ma per ora mi limito a chiudere qui perché, per stamattina, può bastare!


martedì 28 agosto 2012

LIFE

FORSE IL PIANO B DOVEVA ESSERE IL PIANO A...?!
O FORSE SI DOVREBBERO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DAVVERO TUTTE LE LETTERE DELL'ALFABETO E NON PREOCCUPARSI TROPPO DI QUELLE CHE CI TROVIAMO A DOVER SCARTARE...
O FORSE,
FORSE DOVREI SEMPLICEMENTE SMETTERLA DI FAR FRULLARE I NEURONI...
CHISSA'?!


__IT'S PSYCO TIME__



martedì 3 luglio 2012

IL BAR

C'è chi beve e si vanta
della propria ubriachezza.
C'è chi si ubriaca e si vergogna
dei propri sentimenti.
C'è chi osserva tutto questo
e lo sopporta solo bevendo.
Un bicchiere è un'arma micidiale
quando lo appoggi
vicino al cuore.
La vita va corretta, va corretta...
è così difficile berla liscia.
Il bar non ti regala ricordi
ma i ricordi ti portano sempre
al bar.






Vincenzo Costantino - CHI E' SENZA PECCATO NON HA UN CAZZO DA RACCONTARE



giovedì 28 giugno 2012

black soul

bisogno di eventi eccezionali


follow the white rabbit

martedì 19 giugno 2012